MODI DI ESPOSIZIONE FLASH:

Le modalità di esposizione dei flash cobra sono tre: MANUALE (M), TTL e MULTI.

MANUALE

Nel modo manuale siamo noi a decidere la potenza del lampo, partendo da 1/1 (piena potenza) e scendendo a passi di stop, o di terzi di stop, fino a raggiungere il risultato voluto.

1/1= potenza piena del lampo, 1/2= uno stop in meno, 1/4= due stop in meno 1/8= 3 stop in meno, 1/16= 4stop in meno 1/32= 5 stop in meno 1/64= 6 stop in meno 1/128= 7 stop in meno .

Abbiamo quindi un range operativo di 7 stop.

L’altro parametro da valutare per definire la potenza del lampo è ovviamente la lunghezza focale del flash.

Il mio consiglio è sempre quello di partire da un valore intermedio e di conseguenza aumentarlo o diminuirlo a seconda della necessità.

TTL

E’ la modalità automatica dove la potenza del lampo viene calcolata dalla fotocamera, non dal flash, con lo scopo di fornire allo scatto un’esposizione corretta.

In questa modalità la fotocamera decide quando interrompere il lampo flash in base alla luce accoglie dall’ambiente.

Questa modalità viene anche definita a seconda del marchio E-TTL o I-TTL, ma la sostanza non cambia.

TTL è l’acronimo di “Through The Lens”, in italiano attraverso la lente.

Per calcolare l’esposizione il flash emette un veloce ed impercettibile pre-lampo, che permette al sistema “fotocamera+flash” di fare una valutazione circa la potenza del lampo utile per la luminosità presente sulla scena.
Appena dopo parte il lampo vero e proprio. Il tempo tra i due lampi è impercettibile al nostro occhio, la percezione è che ce ne sia uno soltanto.

Sembrerebbe tutto semplice: impostiamo il flash in TTL e il problema di illuminare correttamente la scena è belle che risolto, ma purtroppo ottenere un buon risultato non è cosi scontato.

Ricordate che le nostre fotocamere sono tarate per una esposizione sul grigio medio, o grigio 18%?

Anche il flash funziona in questo modo e, di conseguenza, se fotografiamo un oggetto nero tenderà a sovraesporre, mentre se ne fotografiamo uno bianco tenderà a sottoesporre lo scatto.

Qui entra in gioco il comando di compensazione che ci permette di incrementare o decrementare la potenza del nostro flash, generalmente di + o – 3 stop.

Il vantaggio principale del sistema TTL è in quelle situazioni dinamiche dove la distanza

flash – soggetto cambia velocemente o cambiano in modo repentino le condizioni di luce. (cerimonie, feste ecc.)

Nelle situazioni statiche (soggetto fermo, ritratto still life ecc.) è consigliabile usare la modalità Manuale in quanto una volta trovata l’esposizione giusta gli scatti avranno tutti la stessa illuminazione.

Da ricordare che le modalità esposimetriche della fotocamera e del flash sono indipendenti tra di loro: possiamo avere la fotocamera in priorità di tempi/diaframmi, in automatico o in manuale e impostare il flash liberamente sia in manuale che in TTL.


IL TEMPO DI SYNCRO FLASH

Il tempo syncro del flash è in pratica la sincronizzazione dell’erogazione del lampo tra l’apertura della prima e della seconda tendina dell’otturatore.

Nel momento che premiamo il pulsante di scatto, l’otturatore, composto da due tendine, apre la prima esponendo per catturare la luce per il tempo impostato e poi si chiude con la seconda tendina.

Ricordo che il tempo di syncro del flash generalmente varia tra 1/200 o 1/250 a seconda dei modelli.

Se scattiamo con un tempo di otturatore più rapido del syncro flash (es. 1/1000), succede che la prima e la seconda tendina scorrono troppo velocemente e non hanno abbastanza tempo per catturare la luce del lampo che è più lenta (1/250).

In questo caso vedremo sul fotogramma una banda nera, tanto più ampia quanto più il tempo dell’otturatore era veloce rispetto al tempo di syncro.


L’HIGH SPEED SYNC (HSS)

L’HSS (acronimo di Sincronizzazione ad alta velocità), è una modalità del funzionamento del flash che ci permette di scattare con i tempi più rapidi rispetto al classico tempo di syncro (1/200 – 1/250)).

COME SI USA?

In HSS il tempo di scatto può essere anche di 1/1000, fino ad 1/8000 di secondo.

I casi comuni nei quali ci viene in aiuto questa funzione possono essere molteplici e vi i:

– FIL – IN O LUCE DI SCHIARITA:
quando in un ritratto durante una bella giornata di sole vogliamo solo schiarire le ombre sul nostro soggetto.

– PER RENDERE LO SFONDO PIU’ SATURO E INTERESSANTE:
sottoesponiamo l’ambiente di un paio di stop per renderlo più interessante, ovviamente aumentando i tempi.

Regola da tenere bene presente: il tempo di scatto agisce sulla luce ambiente, mentre l’apertura del diaframma sul flash.

– NECESSITA’ DI SFOCARE LO SFONDO APRENDO MOLTO IL DIAFRAMMA:
se non avessimo la possibilità di lavorare con il flash in tempi rapidi avremmo delle grandi difficoltà a lavorare con i diaframmi aperti perché rischieremmo di bruciare l’immagine.

Ma purtroppo tutto ha un prezzo.

Nella modalità HSS, le due tendine dell’otturatore si posizionano in modo da formare una fessura, quindi il sensore non viene esposto in una sola volta, ma l’esposizione termina quando la fessura ha percorso il suo tragitto.

Man mano che la fessura si sposta, il flash emette una serie di micro lampi; per far si che la calotta non fonda per il calore e per avere il tempo di ricaricarsi, sono dei lampi di bassa intensità, quindi si perde moltissima potenza e questo aspetto va tenuto in considerazione.

Più il tempo è rapido e minore sarà l’intensità dei lampi.

A 1/800, un flash a potenza piena illumina come a 1/64 con il tempo sync naturale.

Per sopperire a questo problema è necessario essere dotati di flash potenti oppure utilizzare due o tre flash in contemporanea.

di Rino Tesio, Angel di IO FOTOGRAFO©

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X